La Fifa dura contro il razzismo nel calcio, Infantino: "Chi molesta i calciatori non sarà ammesso negli stadi"

Il numero 1 della Fifa condanna duramente il razzismo: "Non c'è posto per loro, o se ne vanno o sospenderemo le partite"

Gianni Infantino

Gianni Infantino

globalist 17 ottobre 2019
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha avuto parole durissime contro il razzismo negli stadi, arrivando a dire che i razzisti debbano essere cacciati dagli stadi. Parlando da Dacca, in Bangladesh, a pochi giorni dai vergognosi fatti di Bulgaria-Inghilterra, in cui alcuni tifosi bulgari hanno rivolto cori e saluti nazisti verso i calciatori inglesi di colore, il numero 1 del calcio mondiale ha affermato che "Se cis ono razzisti che abusano dei calciatori, dobbiamo fermare le partite". 
"Non possiamo lasciare che i razzisti vincano. Il calcio deve continuare e dobbiamo punire quella gente", ha aggiunto Infantino durante la conferenza stampa. Il presidente della Fifa si è poi detto felice che siano stati già identificati i colpevoli grazie alle telecamere a circuito chiuso e che è necessario inviare un "messaggio forte".
"Devono essere presi ed espulsi dallo stadio, non devono più essere autorizzati a entrare e devono essere avviati procedimenti penali contro di loro", ha attaccato Infantino. "Commettere un abuso razzista è un crimine e dovrebbe essere tale in tutti i paesi del mondo".
Infantino ha ribadito che se un Paese bandisce uno spettatore a causa del razzismo, "la Fifa lo estenderà in tutto il mondo perché i razzisti non hanno posto nel calcio, in uno stadio di calcio o in una qualsiasi parte del mondo".