Ha dato del 'terrone' all'arbitro, Daspo per il mister della squadra di esordienti

Il questore di Pordenone: "L'allenatore dovrebbe svolgere un ruolo educativo, il suo comportamento non è edificante per i bambini"

Arbitro

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globalist 19 novembre 2019
Aveva dato del "terrone" all'arbitro di una partita della sua squadra e per questo adesso è stato colpito da un Daspo per decisione del questore di Pordenone. Il mister della squadra di categoria esordienti, composta da ragazzini di 11 anni, ha 42 anni e non potrà più accedere ad eventi sportivi, oltre ovviamente a dover lasciare la guida della squadra. 
Il giorno dei fatti la squadra, che milita nel campionato di calcio della Figc, era in trasferta e l'arbitro era un dirigente della formazione avversaria, accreditato a dirigere la gara dopo aver svolto uno specifico corso in Federazione.
"Non è certamente edificante che chi dovrebbe avere il compito di assolvere alle funzioni di educatore, insegnando il rispetto delle regole attraverso l'attività sportiva, si trasformi, invece, in un esempio diseducativo, che non si concilia con le aspettative di giovani adolescenti che identificano nell'allenatore di calcio un modello positivo da imitare", ha detto il questore di Pordenone, Marco Odorisio.
"Le condotte accertate, oltre a essere verbalmente e materialmente violente e caratterizzate da una consapevole impronta di 'discriminazione territoriale' - ha proseguito Odorisio - assumono ancora più particolare di rilievo negativo, soprattutto in considerazione del fatto che sono state poste in essere alla presenza e rivolte a bambini di 11 anni". 
Il provvedimento è scattato dopo l'articolo di un giornale che parlava di "gravi episodi, che avevano fatto indignare e sdegnare gli stessi genitori dei giovanissimi atleti". La Digos ha accertato come "il 42enne allenatore - residente in provincia di Pordenone - durante la partita reiterasse numerose condotte verbalmente e materialmente violente indirizzate, sia verso i giovanissimi calciatori in campo, sia a quelli in panchina". Nel culmine di un'azione di gioco, parlando ai propri calciatori in panchina, l'uomo avrebbe detto: "Arbitro, sei un terrone".