Le idiozie di Dybala, ignora il massacro dei curdi e fa il saluto militare per Demiral

Dopo il gol l’argentino ha festeggiato con il gesto pro Erdogan che il turco aveva fatto in passato con i suoi compagni di Nazionale. Ma l’argentino spegne le polemiche: «Niente politica»

Dybala

Dybala

globalist 27 novembre 2019
Succede tutto al 47’: Paulo segna con una pennellata a giro, lo Stadium esplode, lui si dirige verso la tribuna per una dedica alla fidanzata Oriana poi guarda verso la panchina il compagno Merih Demiral e, prima di abbracciarlo, accenna il saluto militare. Ai social non sfugge niente e la materia diventa immediatamente virale, specie sugli account turchi. Il motivo è semplice: sembra proprio la replica del saluto militare (pro Erdogan) per cui Demiral era finito nell’occhio del ciclone, dopo le partite con la propria Nazionale contro Albania e Francia, nei giorni dell’attacco della Turchia in Siria. Gesto cui era seguito un post sul web, che aveva scatenato altrettanto enormi polemiche, a sostegno dell’iniziativa turca contro la minoranza curda.
In molti, sui social, hanno dato una lettura politica del gesto di Dybala. Non il numero 10 che, nel post partita, ha chiarito la sua doppia esultanza. «La prima è stata per la mia ragazza, per un film che abbiamo visto insieme e quel segno era un segno d’amore — le parole dell’argentino a Sky —. E la seconda perché con Demiral scherziamo sempre. Lo abbiamo preso in giro tante volte dentro lo spogliatoio per le foto che sono uscite. Ma era semplicemente per scherzare. Non c’è nessun messaggio politico, né niente».