La Uefa ha deciso: l'Europeo di calcio slitta al 2021

La riunione con le federazioni dei 55 paesi membri ha sancito ciò che era nell'aria: il torneo verrà rimandato di un anno

Aleksander Ceferin

Aleksander Ceferin

globalist 17 marzo 2020
Prima i campionati e le Coppe, poi l'Europeo. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, oggi la Uefa ha deciso: il Campionato Europeo di calcio slitta al 2021 per l'emergenza coronavirus. La scelta di rimandare di un anno la competizione è arrivata al termine di una riunione con tutte le Federazioni, le varie Leghe, i club e le rappresentanze dei calciatori ed è stata anticipata dalla Federazione Norvegese.
La priorità è stata concessa a campionati e Coppe, Champions ed Europa League, da portare a chiusura tra maggio e giugno, sempre che la situazione continentale torni alla normalità nell'arco dei prossimi due mesi.

La riunione (naturalmente in videoconferenza) è iniziata alle 10 del mattino e finita poco dopo mezzogiorno: vi hanno preso parte la Uefa, l’Eca (l’associazione dei club presieduta da Andrea Agnelli), le Leghe (per l’Italia c'era De Siervo, a rappresentare la Lega Serie A) e il sindacato dei giocatori. La decisione, comunque tutt'altro che sorprendente, è stata in qualche modo "spoilerata" dalla Norges Fotballforbund, che ha anche comunicato le date di inizio e fine del torneo: si partirà l'11 giugno 2021 e la finale si disputerà l'11 luglio. Manca solo il voto di ratifica e il comunicato ufficiale.


Sul tavolo c'erano anche questioni economiche. Spostare Euro2020 farà perdere denaro, si è calcolato almeno 300 milioni, perdite cui sarà chiesto di contribuire anche ai club, alle Leghe e alle varie Federazioni. Non ultima, anche la questione dei contratti in scadenza a giugno, che potrebbero diventare un problema se i campionati e le coppe dovessero slittare addirittura fino a estate inoltrata. Su questo ci sarà ancora tempo per discutere.