Spadafora: "L'Italia sta ripartendo ed è giusto che riparta il calcio e tutto lo sport"

Il ministro su Rai2: "Il calcio è una grande industria, è ovvio, ma tutte le grandi industrie sono state ferme in queste settimane"

Spadafora

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globalist 19 maggio 2020

Dopo tanta tensione, la distensione: "Nemico del calcio italiano? Chiudere il campionato sarebbe stata la scelta d'impulso da fare in un momento così difficile per il paese in cui contavamo i morti. Io ho reagito con durezza perché mi veniva chiesto tre-quattro settimane fa, quando ancora avevamo il problema di trovare i posti nella terapia intensiva, di decidere ora e subito la data di riapertura del campionato, ecco questo lo trovavo veramente vergognoso rispetto alla situazione che in quel momento si stava vivendo e non c'era motivazione. Il calcio è una grande industria, è ovvio, ma tutte le grandi industrie sono state ferme in queste settimane. Ora che sta ripartendo tutto il paese in sicurezza è giusto che anche il mondo del calcio e tutto il mondo dello sport, riparta. E' ovvio che debba essere così".


Lo ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, al Tg Sport su Rai 2.
"Questa idea che io possa esser contro il calcio la trovo veramente all'inizio fastidiosa ma ora solo divertente. Con tutto quello che stiamo facendo per il mondo dello sport, degli stanziamenti per 1 miliardo di euro che non si era mai visto in questo mondo, direi che quelle sono speculazioni che capisco, ma che fanno parte della fantasia", ha aggiunto Spadafora che ha poi spiegato che "da stasera sul sito del governo si troveranno tutte le linee guida per tutti gli sport di base, palestre, piscine, centri danza, e soprattutto per gli allenamenti degli sport di squadra. Sullo sport di base è vero siamo un po' in ritardo ma saremo in grado in questa settimana di dare seguito a tutto quello che avevamo detto, dal bonus collaboratori, al sostegno a fondo perduto alle asd e ssd. Per tutto quello che avevamo detto finalmente ci siamo", ha concluso il ministro.