La spericolata idea di Bassetti: "Se vogliamo riaprire cinema e teatri perché non anche gli stadi?"

Il direttore di malattie infettive del san Martino di Genova: "Meglio tenere sotto controllo all'interno di una struttura, che lasciare che si crei un assembramento, per quanto all'aperto". 

Matteo Bassetti, direttore della Clinica delle malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova

Matteo Bassetti, direttore della Clinica delle malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova

globalist 26 febbraio 2021

Una valutazione più politica che medica, visto che prende in considerazione l’esasperazione della gente e non l'esisgenza di evitare al più possibile i contatti che portano alla trasmissione del virus.
"Se vogliamo aprire i cinema e i teatri, non vedo perché non si possano riaprire gli stadi con una riduzione della capienza. Quello che è successo nei giorni scorsi, gli assembramenti fuori dalle strutture sportive, sono segno del fatto che le persone non ce la fanno più. Meglio tenere sotto controllo all'interno di una struttura, che lasciare che si crei un assembramento, per quanto all'aperto". 
Lo ha detto il direttore di malattie infettive del san Martino di Genova, Matteo Bassetti, intervenendo a 'L'aria che tira' su La7. 

Peccato che siamo all'inizio della terza ondata con la variante inglese che ha preso il sopravvento e forse questi non sono esattaemente i segnali giusti
La domanda è: gli sciagurati che se ne sono fregati delle norme e sono scesi in strada mettendo a repentaglio la salute loro e degli altri sarebbero così virtuosi da assistere alla partita con la mascherina, mantenendo le distanze, uscendo ed entrando mantenendo le distanze e senza abbracciarsi se qualcuno segnasse un gol?