Strage di Beirut: c'è la firma di Assad

I soliti noti lo negheranno, ma c'è la firma di Assad nella strage. Eliminato il generale che aveva arrestato l'ex ministro incaricato da Assad di compiere stragi.

Desk 19 ottobre 2012
Oggi a Beirut è esplosa una bomba che ha mandato al creatore otto persone e ne ha ferite un'ottantina. Tra le vittime c'è il colonnello Wissam al Hasan, l'uomo che guidava la sicurezza generale libanese. Sunnita, Wissam al Hasan aveva scoperto la trama stragista tessuta a Damasco da Bashar al Assad e l'ex ministro libanese Michel Samaha. L'arresto di Samaha ha portato alla luce incredibili registrazioni con la ministra siriana signora Shaaban; lei indicherebbe al Samaha la necessità di compiere attentati contro i cristiani, la cui responsabilità andava poi attribuita ai sunniti.

L'operazione compiuta oggi a piazza Sassine non può che essere stata ordinata dai vertici siriani, per eliminare l'uomo che aveva osato scoprire e smascherare le malefatte siriane. E questo appare in tutta la sua evidenza anche per un altro motivo: Wissam al Hasan era in missione segretissima, pochissimi sapevano del suo spostamento interno, a piazza Sassine, accompagnato solo da un agente di sua assoluta fiducia Dunque la talpa era nel cuore dell'intelligence libanese.

Ecco perché i filo siriani già mettono avanti la solita storia: è stato Israele. Si tratta della stessa buffonata detta da Nasrallah e altri vicini ad Assad quando fu assassinato in pieno centro di Beirut l'ex premier libanese Rafiq Hariri.Poi un incredibile e pubblico lavoro degli inquirenti ha smascherato quattro operativi proprio di Hezbollah, incriminati del delitto Hariri, ma i soliti noti insistono a dire che il Partito di Dio e la Siria non c'entrerebbero. Incredibile... Anche perchè nel frattempo l'accusa che muovono agli Hariri è diventata quella di essere agenti di Israele... Così va il mondo per chi accecato dalla propaganda ha rinunciato all'uso della testa.

Costoro infatti, seguitando a negare che è stata l'incredibile visione animalesca della politica che guida Assad a volere l'assassinio di Hariri, non dicono perchè dopo di lui Israele avrebbe ucciso un intellettuale come Samir Kassir, un ministro maronita e moderatissimo come Gemayell, un deputato e opinionista come Gebran Tuéni, un deputato come Walid Eido, e altri. In realtà tutti costoro sono stati vittime della concezione proprietaria del Libano del regime siriano, che non ha esitato ad assassinarli tutti per imporre un presidente della Repubblica designato da Bashar al Assad.
E' la stessa folle protervia che ha guidato la mano dell'uomo che ha ordinato la strage di Beirut.

Ora resta da capire come reagirà il mondo, a partire dal Vaticano: manderà ugualmente i suoi cardinali a Damasco a parlare di "pace senza vincitori"?