Svolta in Marocco: niente condanna a morte per chi lascia l'Islam

Il Consiglio superiore degli Ulema stabilisce con una fatwa la possibilità di convertirsi ad altre fedi

Corano

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globalist 7 febbraio 2017

In Marocco guarda avanti in fatto di religione. Il Consiglio superiore degli Ulema, massima autorità religiosa del paese, stabilisce che, chi lascia l’Islam, non rischia la condanna a morte e apre alla possibilità di conversione ad altre religioni. A dare la notizia il sito Morocco World News.
Secondo le regole in vigore in tutti i paesi musulmani, l'apostata è condannato a morte. È vietato anche fare proseliti tra i fedeli di Maometto, se si è di altre confessioni. Ma la fatwa degli Ulema marocchini (che ha pieno potere giuridico) intitolata "La via degli Eruditi" supera uno dei nodi cruciali dell'Islam, in linea con un paese che rispetta da sempre il pluralismo religioso e che, per volere del re Mohammed VI ha deciso di muovere guerra all'estremismo. La via del riformismo religoso è segnata.