San Pietroburgo, i sacerdoti ortodossi con le vittime: sono in stato di shock

"Stiamo solo accanto a loro. Quando saranno pronti cercheremo di capire di chi e di che cosa hanno bisogno".

Un prete ortodosso davanti al punto commemorativo alla stazione metro Technologicheskiy Institute

Un prete ortodosso davanti al punto commemorativo alla stazione metro Technologicheskiy Institute

globalist 5 aprile 2017

Al lavoro i sacerdoti ortodossi russi nei quattro ospedali in cui sono stati ricoverati i feriti dell'attentato terroristico alla metro di San Pietroburgo. "Le persone sono in stato di shock, quindi stiamo solo accanto a loro. Quando sarà possibile il dialogo, cercheremo di capire di chi e di che cosa hanno bisogno", racconta uno dei sacerdoti attraverso il sito della metropolia. Anche l'ufficio diocesano per la carità offre aiuto materiale e spirituale ai feriti e alle famiglie delle vittime.

A mezzogiorno, nella cattedrale della Trinità a San Pietroburgo, si è svolto un servizio commemorativo per le vittime dell'attentato del 3 aprile; si è pregato e si sono ricordati anche i nomi dei morti negli attentati a bordo del volo Sharm El Sheikh-San Pietroburgo del 31 ottobre 2015 e sul treno Mosca-San Pietroburgo del 27 novembre 2009.

Stasera alle 20 al Campo di Marte ci sarà una manifestazione per le vittime e i partecipanti sono inviati a portare le candele per formare la scritta '14:40', l'ora dell'esplosione nella metropolitana. Fino a domani vigerà il lutto cittadino; anche il sito web di San Pietroburgo ora è in bianco e nero.