L'Iran arresta decine di curdi che festeggiavano l'indipendenza curdo-irachena

Migliaia di persone erano scese in strada, intonando canti e sventolando bandiere del Kurdistan, durante le celebrazioni per la netta vittoria dei 'S

Combattenti Peshmerga

Combattenti Peshmerga

globalist 29 settembre 2017

Baghdad è infuriata con le autorità di Erbil che stanno spingendo per l'indipendenza del kurdistan iracheno.

Ma anche l'Iran, dove esiste un'area che (teoricamente) apparterrebbe alla mai nata nazione curda, sta ben attenta a tenere sotto controllo le spinte indipendentiste o autonomiste dei curdi iraniani.
Così decine di curdi sono stati arrestati in Iran per essere scesi in strada a festeggiare l'esito del referendum sull'indipendenza del Kurdistan iracheno. Lo ha riferito l'emittente curda Rudaw, citando notizie riportate da due movimenti politici curdi iraniani e dalla Rete per i Diritti Umani del Kurdistan.
Le fonti hanno spiegato che "decine" di arresti sono stati eseguiti nelle città curde dell'Iran, dove migliaia di persone sono scese in strada, intonando canti e sventolando bandiere del Kurdistan, durante le celebrazioni per la netta vittoria dei 'Sì'.
Teheran ha fortemente osteggiato il referendum e reprime ogni movimento indipendentista curdo. Inoltre, le forze di sicurezza sono da anni impegnate a combattere il Pjak, cellula iraniana del Pkk.