Mani pulite in Arabia Saudita: in galera principi e ministri arricchiti illecitamente

Avevano abusato dei privilegi della loro posizione. Arrestati anche esponenti del clero wahabita. La retata voluta dal principe ereditario Mohammed Ben Salman.

Il principe Mohammed Ben Salman

Il principe Mohammed Ben Salman

globalist 5 novembre 2017

Undici appartenenti alla famiglia reale, quattro ministri ed un numero imprecisato di ex ministri (si parla comunque di decine) sono stati arrestati in Arabia Saudita. Lo ha reso noto il canale satellitare televisivo Al-Arabiya, senza citare le sue fonti.
Gli arresti sarebbero stati decisi dalla commissione, appena creata e presieduta dal potente principe della corona (quello ereditario), il giovane Mohammed Ben Salman.
Dopo l'annuncio della creazione di questa commissione, il re Abdellaziz (81 anni, padre di Mohammed) aveva promesso che sarebbero stati colpiti tutti coloro che avevano utilizzato fondi pubblici per i loro interessi personali, sfruttando la loro posizione.


Agli arrestati sono stati congelati anche i beni.
Mohammed Ben Salman, che di fatto controlla la struttura del governo, ha promesso di trasformare l'Arabia Saudita in un Paese moderato, rompendo con l'immagine di un regno impegnato solo ad esportare il wahabismo, una visione rigorosa dell'islam, cui fanno riferimento molti gruppi fondamentalisti in tutto il mondo. E' a lui che si devono alcune riforme della società saudita, come la possibilità per le donne di guidare automobili o andare al cinema o allo stadio. Cose che lo hanno reso inviso alla casta dei religiosi conservatori, alcuni dei quali figurano tra gli arrestati di ieri.