La Russia pronta a interferire anche nelle elezioni italiane

Lo sostiene il think tank americano Atlantic Council, sottolineando che, a suo avviso, Lega e M5S hanno nel tempo cercato di dialogare con il Cremlino

Vladimir Putin

Vladimir Putin

globalist 16 novembre 2017

Negli ultimi anni, approfittando della lunga crisi economica, la Russia ha cercato di inserirsi nelle politiche dei singoli Paesi europei, con l'intenzione di condizionarle in occasione delle elezioni per favorire i movimenti populisti. Un allarme, in questo senso, è stato lanciato dal ''pensatoio'' americano Atlantic Council, che, in un suo rapporto, cita la Lega Nord ed il Movimento Cinque Stelle, che, al di là delle differenze ideologiche, hanno ''cercato di dialogare'' con il Cremlino.

Stando al rapporto del think tank, la Russia, dopo avere condizionato le elezioni presidenziali statunitensi, potrebbe ingerirsi anche in quelle italiane, spagnole e greche.
Per Atlantic Council, l'influenza della Russia nei Paesi dell'Europa meridionale è cresciuta con le conseguenze della lunga crisi economica, che ha favorito l'avanzata dei populismi a discapito dei partiti politici tradizionali. E la mano del Cremlino ci sarebbe stata anche nelle elezioni che si sono di recente svolte in Germania, Francia e Olanda.
"All'interno dei movimenti anti-establishment italiani - si legge nella parte del rapporto dedicata all'Italia - Putin è diventato un potente simbolo nell'ambito della battaglia contro il globalismo".
''Una percezione - si spiega - che può essere stata rafforzata proprio dalla propaganda più o meno occulta portata avanti da Mosca, che per diversi anni ha enfatizzato il ruolo di Putin. Visto dai populisti in Italia anche come un campione della lotta contro l'Unione europea e alle élite occidentali.
''La costruzione di una rete di influenze'' per interferire su esponenti della politica italiana sarebbe partita dai primi anni '90, quando intellettuali della destra radicale e neofascista sono stati in contatto con gli ultranazionalisti russi.
Questo processo ha subito una accelerazione nel 2012 e 2013, quando, per rafforzare la sua immaginre, dopo la crisi di Crimea ed Ucraina, quando Mosca ha intensificato la sua azione propagandistica all'estero.