Trump lo invita ad ammettere la sconfitta: Moore insiste per il riconteggio dei voti

Il candidato repubblicano dell'Alabama, sconfitto con un margine dell'1,5 per cento, non vuole riconoscere la vittoria del democratico Jones, premiato dall'elettorato nero

Roy Moore

Roy Moore

globalist 16 dicembre 2017

Nonostante la presa di posizione di Donald Trump che gli ha chiesto di ammettere la sconfitta, il candidato repubblicano al senato dell'Alabama, Roy Moore, non accetta il risultato delle urne e chiede ufficialmente il riconteggio dei voti, mettendo in qualche modo in difficoltà il presidente che lo aveva sostenuto fortemente in campagna elettorale nonostante le molte accuse di molestie sessuali.

Moore deve ammettere la sconfitta, ha detto Trump ai giornalisti. ma il candidato del Grand Old Party continua a contestare i risultati delle elezioni che hanno visto la vittoria del suo avversario democratico Doug Jones, che ha conquistato il seggio con un vantaggio risicato, l'1,5 per cento dei voti. La richiesta di riconteggio è stata subito bocciata dal Segretario di Stato dell'Alabama, che aveva definito "altamente improbabile" che il risultato potesse essere invertito con questo tipo di divario.
La vittoria di Jones ha fermato una tradizione positiva per i repubblicani che in Alabama avevano vinto tutte le elezioni dal 1992, peraltro in uno Stato che, nelle presidenziali, aveva largamente appoggiato Trump.
Roy Moore, superconservatore e con posizioni estreme in materia di diritti civili, partiva da favorito alle elezioni, ma una serie di articoli del Washington Post, che riportavano le accuse di aggressioni sessuali contro di lui fatte da nove donne, lo avevano progressivamente indebolito, nonostante la sua strenua difesa.
Alla fine, è stato l'elettorato afroamericano che ha fatto pendere la bilancia verso Doug Jones.