Spelacchio superstar: dal Canada alla Russia ne celebrano la bruttezza

Russia Today e Radio Canada dedicano dei servizi all'abete di piazza Venezia che si spoglia giorno dopo giorno, sotto lo sguardo rassegnato dei romani

Spelacchio, l'abete natalizio triste di Roma

Spelacchio, l'abete natalizio triste di Roma

globalist 17 dicembre 2017

Roma, città eterna? Roma la bellissima? La Roma della Dolce vita? No, la capitale d'Italia non è famosa solo per le sue bellezze e la sua storia, ma anche per Spelacchio, come ormai tutti chiamano l'abete issato a piazza Venezia e che, maliconicamente, si sta spogliando dei suoi aghi.
Il tradizionale gusto prettamente romanesco delle definizioni fulminanti non s'è smentita per dare un nome all'albero che ormai mestamente trascina le sue giornate tra gli sguardi dei passanti divisi equamente tra quelli sorpresi, quelli disgustati, quelli rassegnati.
Ma la cosa che forse fa più male in tutto questo e che è diretta conseguenza della notorietà di Roma in tutto il mondo è che la fama triste di Spelaccho va da est ad ovest con le medesime reazioni imbarazzate per la presenza di un albero che, progressivamente, sta assumendo l'aspetto di qualcosa di diverso.


Russia Today, la tv satellitare che da Mosca trasmette in tutto il mondo, lo ha ribattezzato «Toilet brush», ovvero lo spazzolone che si usa per il water. Dall'altro lato dell'oceano, a Montreal, pur'essa alle prese con un brutto albero di Natale, ha fatto piacere d'essere accomunati nello stesso ''dramma estetico'' e l'albero di Roma, in una corrisponenza ospitata sul sito della televisione nazionale francofona Radio Canada, è chiamato appunto Spelacchio (con la traduzione in francese "Miteux", "Galeux" e "Dépouillé" per cercare di fare capire di cosa si tratta, al di là delle fotografie che corredano il servizio).
Nel servizio pochi, ma significativi elementi, a cominciare da quanto è costato ai romani.
Poi la chiusa, terribilmente sintetica ed efficace: ''l'abete di Roma è diventato un simbolo di tutti i problemi che riguardano la città: strade sporche, buche, rifiuti non raccolti. I romani lo usano per rimproverare la sindaca di Roma per la sua inazione''.
Buon Natale, Roma