Tra accuse reciproche, già a rischio l'accordo tra l'Autorità palestinese e Hamas

Il leader di Hamas, Yahya Sinouar pessimista sul prosieguo dei contatti che dovrebbero agevolare il trapasso dei poteri nella Striscia di Gaza

Yahya Sinouar

Yahya Sinouar

globalist 22 dicembre 2017

Comincia già a scricchiolare l'accordo nella Striscia di Gaza tra Hamas e Fatah, firmato poco più di due mesi fa, grazie alla mediazione egiziana. A farsi portavoce delle difficoltà di conciliare le due anime palestinesi è stato Yahya Sinouar, capo di Hamas a Gaza e ''architetto'' dell'accordo, che ieri ha fatto capire che l'intesa potrebbe avere lo stesso esito - negativo - dei precedenti tentativi a partire dal 2007, quando la stessa Hamas ha preso il controllo della Striscia.

In base all'accordo, Hamas ha accettato di restituire il controllo amministrativo e di sicurezza della Striscia di Gaza all'Autorità palestinese, compresi i posti di frontiera con Egitto e Israele. In cambio, l'Autorità palestinese dovrebbe revocare le misure di ritorsione finanziarie adottate nel 2017 per costringere Hamas alla conciliazione, come lo stop al pagamento della bolletta elettrica di Gaza a Israele.
Hamas e Fatah si erano date il termine del primo dicembre per completare il trasferimento di poteri nella Striscia di Gaza e risolvere "tutte le loro differenze".
L'accordo avrebbe dovuto porre fine allo spiccato dissenso tra i due campi, ma la sua attuazione ha mostrato la persistenza dei disaccordi.


"Il progetto di riconciliazione sta crollando. Questo è ovvio ", ha detto Sinouar, i cui commenti sono stati ripresi dai media sostenuti da Hamas.
Hamas dice di avere trasferito l'intero controllo amministrativo della Striscia di Gaza, ma questa non è l'opinione di Fatah. Per il primo ministro palestinese, Rami Hamdallah, Hamas non ha trasferito fondi come previsto.
Da parte sua, Hamas sostiene che il governo di Hamdallah non abbia pagato gli stipendi a Gaza come aveva promesso.
Hamas ha sfrattato, con la forza, l'Autorità palestinese dalla Striscia di Gaza (una striscia di terra di 41 chilometri, abitata da quasi due milioni di persone) nel 2007, dopo aver vinto le elezioni parlamentari nel gennaio del 2006.
Gli abitanti della Striscia sono stati severamente provati da tre guerre contro Israele dal 2008, dalla disoccupazione, dalla scarsità d'acqua e dalla povertà.
Mentre Hamas è considerato un gruppo terroristico dagli Stati Uniti, da Israele e dall'Unione Europea, L'Autorità Palestinese è riconosciuta invece dalla comunità internazionale come l'organismo ufficiale di governo nei territori palestinesi.


Entrambe le parti non sono al loro primo tentativo di riconciliazione. Le discussioni avviate nel 2011 hanno portato alla firma di un accordo di riconciliazione nel 2014 che avrebbe dovuto determinare la nascita di un governo di unità nazionale, ma il tentativo è fallito.