Parla il killer della diplomatica assassinata: 'Aveva una gonna corta era facile violentarla'

La confessione dell'autista di Uber che a Beirut ha violentato e ucciso Rebecca Dykes.

Parla il killer della diplomatica assassinata: 'Aveva una gonna corta era facile violentarla'

Parla il killer della diplomatica assassinata: 'Aveva una gonna corta era facile violentarla'

globalist 24 dicembre 2017

Tarek Hawchieh, 29 anni, autista di Uber ha confessato lo stupro e l'omicidio della diplomatica inglese: «L’ho uccisa perché indossava una donna corta». L’uomo ha ammesso di aver violentato e strangolato Rebecca Dykes, il cui cadavere è stato gettato lungo un’autostrada poco fuori da Beirut. Rebecca, 30 anni, che lavorava presso l’ambasciata britannica in Libano, è stata portata via dopo una serata trascorsa in un bar. Salita sull’auto guidata da Tarek, autista Uber, è stata trovata morta, strangolata e stuprata. Lui, l’uomo che è stato arrestato e ha confessato l’omicidio, ha raccontato: «Era bella, indossava una gonna corta». Secondo una fonte riportata del Mail Online l’assassino avrebbe spiegato: «Ho pensato che sarebbe stato facile violentarla, visto che era straniera». A incastrarlo anche i filmati di alcune telecamere di sorveglianza.


Nel suo profilo Facebook Tarek, originario di un sobborgo piuttosto povero di Beirut, appare con superalcolici e armi, in posa davanti alla macchina fotografica. «Se è colpevole deve stare in prigione» ha detto in lacrime la madre Um Hassen. Il 29enne è stato arrestato due giorni dopo il delitto, che sarebbe avvenuto il 16 di dicembre. Poco dopo il fermo, la confessione dell’omicidio.