Nella Mosul liberata dallo Stato Islamico il Natale nella chiesa cristiana

La città è ancora distrutta dopo i bombardamenti. Ma pian piano i cristiani stanno rientrando dopo anni di persecuzioni

Cristiani a Mosul

Cristiani a Mosul

globalist 25 dicembre 2017

Papa Francesco ha parlato di migranti, rifugiati, sfollati. Di Giuseppe e Maria costretti a fuggire.

Lo sanno bene gli iracheni di Mosul e della piana di Ninive e, in particolar moro, cristiani e yazidi perseguitati dopo l'arrivo dello Stato Islamico.
Così i sacerdoti cristiani iracheni hanno celebrato la messa di Natale nella chiesa di Saint Paul a Mosul, ancora un cumulo di macerie dopo i bombardamenti. Gli inni hanno riempito la sala della celebrazione mentre i fedeli tornavano a festeggiare il Natale per la prima volta dopo quattro anni di dominio jihadista dell'Isis. Decine di migliaia di cristiani sono fuggiti dalle città settentrionali irachene nel 2014 mentre il Califfato conquistava Mosul e le cittadine della circostante provincia di Ninive