Al Cairo Fatah e Hamas cercano un accordo per il processo di riconciliazione

Difficoltà di carattere economico-finanziario (per il pagamento degli impiegati civili della Striscia di Gaza) e di sicurezza (nel controllo delle frontiere)

Abu Mazen

Abu Mazen

globalist 26 dicembre 2017

Domani, al Cairo, nuovo round di incontri tra le delegazioni di Fatah e Hamas. I colloqui potrebbero assumere una notevole importanza politica, oltre alla questione del trapasso dei poteri nella Striscia di Gaza che non sta marciando con la speditezza che ci si attendeva, dopo l'annuncio della avvenuta riconciliazione.


Un rallentamento nelle procedure di passaggio di controlli che, pochi giorni fa,  ha indotto Yahya Sinouar, capo di Hamas, ha parlare di collasso imminente del processo di transizione.  


Il punto più importante è quello legato a mere questioni amministrative, come, ad esempio, il mancato pagamento degli stipendi agli impiegati dell'amministrazione di Hamas nella Striscia, di cui dovrebbe farsi carico Fatah. Resta poi sempre alta l'attenzione sulla modalità dei controlli al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, che dovrebbero passare sotto la competenza totale di Hamas. In base all'accordo, il valico di Rafah avrebbe dovuto essere attivo in modo permanente dal 15 novembre, ma l'Egitto ha ritardato l'apertura "per motivi di sicurezza" senza dare una nuova data.