Anche i principi sauditi 'tengono famiglia': in galera per aver protestato contro le bollette

Undici appartenenti alla famiglia regnante chiedevano la revoca del provvedimento che impone loro di pagare bollette prima a carico dello Stato

Mohammed bin Salman

Mohammed bin Salman

globalist 7 gennaio 2018

C'è chi protesta per dovere pagare 0,2 centesimi di euro per acquistare delle buste biodegradabili e non ne comprende il motivo; c'è chi protesta perché lo Stato pretende da loro, nonostanse che nelle loro vene scorr sangue reale, che paghino le bollette di luce ed acqua come il resto dei cittadini.
C'è, quindi, protesta e protesta ed in Arabia Saudia a protestare - e per questo a finire in galera - sono stati undici principi, tutti appartenenti alla famiglia regnante, che, davanti ad uno dei palazzi più rappresentativi di Riad, hanno inscenato una protesta vivace (ovvero, una regale gazzarra) chiedendo che venisse revocato il provvedimento in virtù del quale le loro utenze di acqua e luce erano a loro carico e non più dello Stato. Una protesta che apparirebbe inverosimile in tutto il resto del mondo e che potrebbe avere due motivazioni: la prima, più etica, è che un principe resta tale sempre e comunque, con le prerogative che gli spettano per i suoi natali. La seconda è che forse, vista la grandezza e l'opulenza delle abitazioni dei signori in questione, le relative bollette potrebbero essere pesanti.


Fatto sta che in undici hanno deciso di protestare e lo hanno fatto in modo così vivace da indurre la polizia ad arrestarli per ''disturbo della quiete e dell'ordine pubblico''. Gli undici principi, peraltro, chiedevano anche un risarciment per un loro cugino, giustiziato nel 2016 a loro avviso ingiustamente. Per fare capire che nella nuova era saudita, coincisa con la scalata al potere del principe ereditario Mohammed bin Salman, le cose stanno cambiando, gli arrestati sono finiti non in qualche dorato arresto domiciliare, ma direttamente nella prigione di massima sicurezza della prigione di Al-Hayer, a sud di Riad.
L'Arabia Saudita ha introdotto una serie di misure di austerità negli ultimi due anni per incrementare le entrate e tagliare la spesa in quanto il crollo globale dei prezzi del petrolio ha portato a ingenti deficit di bilancio. La spinta del regno a diversificare la sua economia dipendente dal petrolio è stata collegata all'arresto di oltre 200 principi a novembre in una purga anti-corruzione guidata dal principe ereditario Mohammed, figlio ed erede al trono del re.