Iniziate a Melbourne le udienze per l'incriminazione del cardinale Pell

Solo tra quattro settimane, dopo l'audizione di una cinquantina di testimoni, si saprà se il prelato sarà rinviato a giudizio. Lui si è sempre difeso da ogni accusa

Il cardinale Peel lascia il tribunale di Melbourne

Il cardinale Peel lascia il tribunale di Melbourne

globalist 5 marzo 2018

Forse tra quattro settimane il cardinale George Pell, ex arcivescono di Sydney, saprà se sarà costretto ad affrontare un processo con l'accusa di reati di natura sessuale. E' infatti cominciato oggi, a Melbourne, il processo al cardinale Pell, incriminato, nel giugno dello scorso anno, per ''vecchi'' reati sessuali che coinvolgono "molti querelanti". Se il magistrato responsabile del caso concluderà che, a suo carico, ci sono prove sufficienti, il prelato sarà rinviato a giudizio.

"Queste udienze, qualunque cosa accada, sono importanti. Mostrano che tutti, indipendentemente dal loro grado, possono ora affrontare la giustizia - ha detto Cathy Kezelman, presidente della Blue Note Foundation, che sostiene le vittime di aggressioni subite in tenera età -. Questo è un passo significativo dopo lunghi anni di silenzio sugli assalti sessuali''.
Tra il 1950 e il 2010, il 7% dei preti in Australia sarebbe stato accusato di violenza sessuale sui minori senza essere indagato, secondo una commissione d'inchiesta istituita dal governo australiano nel 2012. Quest'ultima ha concluso nel dicembre 2017 che, per decenni, le principali istituzioni del Paese - chiese, scuole, orfanotrofi, circoli sportivi - avevano "seriamente mancato ai loro doveri" di protezione dei minori.
L'età delle presunte vittime del prelato e la natura precisa dei presunti fatti non sono mai state rese pubbliche. Pell, che ha 76 anni, ha sempre proclamato la sua innocenza e intende approfittare del processo penale per "lavare il suo nome".
"L'idea stessa di violenza sessuale mi è odiosa", ha detto nel giugno 2017.
La prima parte delle audizioni cominciate oggi sarà dedicata alle deposizioni dei querelanti. Si svolgeranno a porte chiuse e dureranno una quindicina di giorni.


In totale, dovrebbero essere convocati circa cinquanta testimoni che si confronteranno con il collegio di difesa del cardinale Pell, guidato dall'avvocato Robert Richter. Quest'ultimo, che ha avuto come clienti il serial killer Julian Knight e Mick Gatto, esponente della mafia ndi Melbourne, è famoso per l'abilità nel controinterrogare.
Richter potrebbe chiedere, tra l'altro, come mai le denunce contro Pell sono state presentate solo molto tempo tempo i presunti casi di violenza. Gli avvocati del cardinale Peel avevano anche chiesto di avere accesso alle cartelle clincihe dei querelanti. Richiesta che è stata respinta, mentre è stata accolta quella relativa all'acquisizione di documenti in possesso del canale televisivo austrliano Abc.
È proprio nel corso di programma televisivo di Abc, "7.30", che fu rivelata, nel luglio 2016, l'esistenza di denunce contro il cardinale, con la trasmissione di testimonianze di alcune presunte vittime
Poco dopo la trasmissione di questo programma, la polizia ha confermato, senza fornire dettagli, di indagare sul prelato. Nell'ottobre 2016, tre agenti sono andati a Roma per ascoltarlo. Indagato a giugno 2017, è stato "rimandato" dalla Santa Sede pin Australia per difendersi. Nel 2014, il pontefice aveva scelto questo australiano - sponente dell'ala conservatrice della Chiesa - per gestire le finanze del Vaticano.