La Casa Bianca prende tempo sul bombardamento della Siria: nessuna decisione finale

La Casa Bianca costretta a frenare le intemperanze su twitter di Trump: "nessuna decisione finale è stata ancora presa"

Sarah Sanders

Sarah Sanders

globalist 11 aprile 2018

Dopo il tweet di Trump che ha allarmato il mondo, la Casa Bianca ha specificato che non è ancora stata presa nessuna decisione finale. Lo ha specificato Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, interrogata su un possibile attacco in Siria. Sanders ha comunque ribadito che il governo americano considera il regime di Damasco e Mosca come responsabili per l'attacco chimico a Duma.


In mattinata, Trump aveva twittato che "la Russia promette di abbattere tutti i missili sparati alla Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, belli e nuovi, e 'intelligenti'! Non dovreste essere alleati di un animale che uccide con il gas, che uccide il suo popolo e si diverte!". Il presidente degli Stati Uniti ha avvertito Mosca, che poco prima aveva detto che la risposta a un eventuale attacco statunitense in Siria "sarà immediata", nel caso fossero colpite le forze russe, alleate del presidente Bashar al-Assad.


Gli Stati Uniti sono pronti a intervenire dopo il presunto attacco chimico contro i civili a Douma, nella Ghouta orientale, condotto dal regime di Assad. Poco dopo la replica di Mosca "I missili Usa dovrebbero colpire i terroristi e non il governo legittimo", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri, aggiungendo che eventuali bombardamenti americani potrebbero distruggere le presunte prove di attacco chimico.
Trump, ancora tweet  


"I nostri rapporti con la Russia sono peggiori di quanto siano mai stati, includendo la Guerra Fredda". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nuove parole dure contro la Russia su Twitter. "Non c'è ragione per tutto questo. La Russia - ha aggiunto - ha bisogno di noi per migliorare la sua economia, una cosa che sarebbe molto facile da fare, e noi abbiamo bisogno di tutte le nazioni per lavorare insieme. Fermiamo la corsa agli armamenti?".
Gli Usa in contatto con Gb e Francia 


Intanto alti esponenti dell'amministrazione Trump stanno discutendo con dirigenti di Francia e Gran Bretagna per una possibile risposta militare comune in Siria dopo il presunto attacco chimico a Duma, attribuito dall'Occidente al regime di Damasco. Lo riferisce l'Ap citando dirigenti americani, secondo cui gli alleati stanno valutando di lanciare un attacco militare entro fine settimana.


La replica di Damasco 


Il governo siriano definisce "spericolate" e "avventate" le minacce americane di un attacco militare in seguito al presunto attacco chimico di sabato scorso a est di Damasco. In un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall'agenzia ufficiale Sana si afferma che "il pretesto delle armi chimiche è evidentemente una scusa debole e non sostenuta da prove". E che le "minacce americane mettono in pericolo la pace e la sicurezza internazionali".