Tedesca dell'Isis condannata a morte: pena commutata in ergastolo

La donna era stata condannata a morte in Iraq per impiccaggione per "supporto logistico e assistenza all'organizzazione terroristica al fine di commettere reati"

Le donne dell'Isis- immagine di repertorio

Le donne dell'Isis- immagine di repertorio

globalist 24 aprile 2018

Una donna tedesca di origine marocchina, condannata a morte in Iraq per essersi unita ai jihadisti dello Stato Islamico (Isis), ha visto la pena commutata in ergastolo: lo ha detto oggi il ministero degli Esteri della Germania.

"La condanna a morte di una cittadina tedesca in Iraq è stata commutata in ergastolo", ha detto il ministero in una dichiarazione, confermando la notizia diffusa dal quotidiano tedesco Die Welt.
La cittadina tedesca, una cinquantenne di Mannheim (ovest), identificato dai media tedeschi come Lamia K., è stata condannata a gennaio dalla Corte penale centrale di Baghdad per essersi unita all'Isis in Siria e Iraq. La sua condanna a morte è la prima pronunciata da un tribunale iracheno contro una donna europea.
La corte, l'ha condannata a morte per impiccaggione per "supporto logistico e assistenza all'organizzazione terroristica al fine di commettere reati", secondo una dichiarazione della corte.
"L'imputato ha ammesso durante gli interrogatori di aver lasciato la Germania per la Siria e l'Iraq per unirsi all'Isis, con le sue due figlie che hanno sposato membri dell'organizzazione terroristica", ha detto la fonte. Lamia K. aveva fatto appello contro la sentenza, alla fine commutata in ergastolo, che è equivalente nel sistema giudiziario penale a 15-20 anni di carcere, ricorda l'agenzia di stampa tedesca Dpa.