Era già tutto pronto per espiantargli gli organi: 13enne si risveglia

Trenton McKinley ha dato segni di vita 24 ore prima di essere dichiarato ufficialmente morto. Per la famiglia è stato un miracolo

Trenton MkKinley

Trenton MkKinley

globalist 8 maggio 2018

I genitori avevano già autorizzato l'espianto degli organi. Ma Trenton MkKinley, un 13enne dell'Alabama, ora parla e cammina. Era stato ricoverato dopo un gravissimo incidente: era caduto da una roulotte, che si era capovolta e l'aveva colpito alla testa. Le fratture erano molto serie e, nonostante gli interventi chirurgici, per i medici non c'erano più speranze. Secondo la famiglia, solo Dio poteva salvarlo. Adesso per tutti è "Miracle boy".



Trenton stava viaggiando sulla roulotte trainata dalla macchina dei suoi genitori. Le dinamiche non sono del tutto chiare, ma il caravan si è capovolto e il ragazzino è stato sbalzato fuori e poi colpito alla testa dal mezzo. Arrivato in ospedale con sette gravi fratture al cranio, è stato sottoposto a più di un intervento chirurgico, che gli hanno procurato il malfunzionamento dei reni e vari arresti cardiaci. I medici hanno così dovuto dire alla famiglia che non c'erano più speranze. Così i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi, che avrebbero dovuto essere trapiantati a cinque bambini. "Abbiamo detto di sì, anche perché questo obbligava l'ospedale a tenere in vita Trenton, almeno finché i suoi organi non sarebbero stati pronti per l'espianto".




Ma il 13enne aveva deciso che non era ancora ora di morire. Il giorno prima del distacco definitivo dalle macchine, Trenton ha mostrato qualche segno di vita. "Il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere il suo ultimo elettroencefalogramma per dichiararlo cerebralmente morto, ma improvvisamente ha dato segni di vita e il test è stato cancellato", ha raccontato la madre, Jennifer Reindl, alla Bbc. Trenton,in sostanza, si è svegliato solo 24 ore prima che fosse troppo tardi.




Per la famiglia, l'unica spiegazione possibile è un miracolo. Il ragazzino non si ricorda quasi nulla, solo di essere caduto sull'asfalto e che la roulotte gli è caduta addosso. Poi il buio. La sua convalescenza sarà lunga e dovrà sottoporsi ad altri interventi. Ma ora, è certo, il peggio è passato. Intanto la famiglia ha avviato una raccolta fondi su Facebook per finanziare le spese mediche.