I popolari (moderati?) europei schierati con Salvini: "condurre negoziati con la Libia"

Il presidente dei popolari all'Europarlamento: "rispetto alle politiche adottate dalla sinistra condivido quanto sta facendo il ministro dell'Interno italiano sul terreno"

Manfred Weber

Manfred Weber

globalist 17 luglio 2018

Opportuno negoziare con la Libia. Mentre l'Ue ricorda che a Tripoli di "sicuro" c'è solo la violenza il presidente del Ppe all'Europarlamento, Manfred Weber, sottolinea la piena con Matteo Salvini che aveva definito "ipocrita" la definizione dei porti libici come "non sicuri".
"Appoggio in pieno - ha detto Weber intervistato dal Corriere della Sera - l'approccio italiano al problema ovvero un approccio europeo alla migrazione. Penso che sia opportuno, come ha proposto il ministro Salvini, condurre negoziati diretti con la Libia e altri Paesi africani nostri amici per convincerli a fermare il modello di business dei trafficanti di esseri umani, com'è stato fatto in Turchia".
"Abbiamo bisogno - ha aggiunto il leader del Ppe - di creare un meccanismo per distinguere alle frontiere i rifugiati dai migranti illegali, e rispedire questi ultimi da dove sono partiti. Rispetto alle politiche adottate dalla sinistra condivido quanto sta facendo Salvini sul terreno".
"Noi, dall'Ue, siamo pronti a finanziare questo tentativo - ha detto ancora Weber - come abbiamo già fatto con i 500 milioni di euro appena giunti da Bruxelles al Fondo Africa. I soldi sono sul tavolo, si tratta solo di negoziare e agire. La questione migranti è sul tavolo da tanto e da almeno 10 anni tutti sanno che cosa bisogna fare: fermare il business del traffico di esseri umani con l'aiuto dei nostri amici africani, applicare la solidarietà fra i Paesi europei".
Weber ha poi criticato le parole di del premier ceco Babis secondo il quale "la solidarietà fra i Paesi Ue nell'affrontare il dramma dei migranti è la strada verso l'inferno". "Parole inaccettabili - ha detto Weber - è vero il contrario. Quella solidarietà, riproposta dall'Italia, è la chiave dell'unità europea. Metterla in questione può portare alla fine dell'Europa".