Rohani avverte Trump: la smetta di provocare o se ne pentirà

Il presidente iraniano contro il miliardario xenofobo: gli Usa dovrebbero capire che la pace con l'Iran è la madre di tutte le paci, mentre la guerra con l'Iran è la madre di tutte le guerre

Il presidente iraniano Rohani

Il presidente iraniano Rohani

globalist 22 luglio 2018

Lui, Trump, la scelta l’’ha fatta: appoggio totale all’Arabia Saudita e attacco all’Iran, anche a costo di entrare in rotta di collisione con l’Europa: «Non giochi con la coda del leone, altrimenti se ne pentirà»: il presidente iraniano Hassan Rohani ha usato oggi questa espressione (l'equivalente di 'scherzare col fuoco') per mettere in guardia il presidente Usa Donald Trump contro le sue politiche ostili nei confronti dell'Iran.

«Signor Trump, - ha detto Rohani parlando ad un incontro con gli ambasciatori iraniani - noi siamo uomini d'onore e coloro che hanno garantito la sicurezza dello stretto regionale (lo stretto di Hormuz) nella storia». E poi, riferendosi alle sanzioni Usa, ha aggiunto: «Tenga presente che lei non può provocare il popolo iraniano a scapito della sicurezza e degli interessi del loro Paese. L'Iran è un padrone e non sarà il servitore o il tuttofare di nessuno».
Rohani ha quindi ricordato che l'Iran ha «molti stretti, quello di Hormuz è solo uno di questi», sottolineando: «Da una parte lei annuncia la guerra al popolo iraniano e dall'altra parla di appoggiarlo». Gli Usa dovrebbero capire che la pace con l'Iran è la madre di tutte le paci, mentre la guerra con l'Iran è la madre di tutte le guerre.