Xenofobia senza confini: 80 mila bimbi del Congo cacciati dall'Angola

In totale sono 300 mila le persone espulse dal paese e lasciate senza aiuti in balia di violenze e malattie. La denuncia dell'Unicef

Bambini africani

Bambini africani

globalist 31 ottobre 2018

Xenofobia ovunque nel mondo. Dove i più ricchi cacciano i più poveri. Non solo l'Europa contro gli africani, ma anche tra popolazioni africane.
Storia vecchia in un Continente dopo l'intolleranza e la non-accoglienza sono all'ordine del giorno nella lotta tra poveri.
Circa 80 mila bambini sono stati espulsi dall'Angola verso la Repubblica Democratica del Congo, insieme a 300 mila adulti, e sono bisognosi di aiuti umanitari.
Hanno camminato per chilometri e chilometri esposti alle intemperie, alla fame e al rischio di subire violenze''. ''Tutti loro hanno accesso limitato all'acqua potabile e ai servizi sanitari e non vanno a scuola''.
Lo ha detto Christophe Boulierac, dell'Unicef, secondo cui i rimpatri riguardano in particolare la provincia di Kasai e di Kwango. Le autorità di confine temono la recrudescenza di epidemie oltre al fatto che il prezzo dei prodotti di prima necessità è aumentato a dismisura e ciò fa temere una crescita dei casi di malnutrizione nell'infanzia. Per questo l'Unicef annuncia che si farà carico dei casi di denutrizione nei bimbi al di sotto dei cinque anni e avvierà una campagna di vaccinazione contro il morbillo nei bambini dai 6 mesi ai 5 anni così come metterà in atto misure preventive contro la malaria con la distribuzione di 227.000 zanzariere.
L'Unicef insiste inoltre sulla necessità di fornire servizi di approvvigionamento dell'acqua potabile e di sistemi di lavaggio delle mani, nonché rifugi di emergenza in 27 siti creati per ospitare la popolazione di Kasai. Oltre a prevedere spazi per accogliere bambini in età scolare l'agenzia dell'Onu punta alla identificazione e riunificazione dei bambini non accompagnati. Per fornire questa risposta immediata ai primi bisogni dei minori l'Unicef ha lanciato un appello per raccogliere tre milioni di dollari. Altri sei milioni serviranno a sostenere il ritorno delle popolazioni dall'Angola alle regioni d'origine.