Trump nomina Whitaker a capo della Giustizia: l'avvocato anti-Mueller chiamato per fermare il Russiagate

Il presidente americano teme l'impeachment e sostituisce il ministro della Giustizia con un suo fedelissimo: assumerà il controllo dell'indagine sui contatti con la Russia durante l'ultima campagna presidenziale

Donald Trump e Matthew Whitaker

Donald Trump e Matthew Whitaker

globalist 8 novembre 2018

A meno di 24 ore dalle elezioni di midterm, che hanno segnato la sconfitta dei repubblicani alla Camera, il presidente americano Donald Trump ha silurato il ministro della Giustizia, Jeff Session. Alla base della decisione lo spettro dell'impeachment per il Russiagate che i democratici potrebbero tornare ad agitare con prepotenza.
Non a caso l'uomo scelto da Trump per guidare ad interim il ministero della Giustizia è Matthew Whitaker, un fedelissimo del presidente e un severo critico del procuratore speciale Robert Mueller che ha condotto l'indagine sul Russiagate. Con la decisione di Trump Whitaker assumerà il controllo sull'inchiesta e per questo i democratici ne hanno già chiesto la ricusazione.
Secondo vari commentatori il presidente potrebbe sfruttare una finestra d'opportunità, offerta dal fatto che il Congresso, dopo il voto di midterm, non tornerà a riunirsi prima di gennaio, per azzoppare l'indagine di Mueller, il quale sarebbe pronto a presentare al ministero le conclusioni di alcuni filoni d'indagine. Il prossimo ministro della Giustizia infatti dovrà essere confermato dal Senato, ma questo non potrà avvenire prima di due mesi. Nel mentre Whitaker potrebbe fare quello che non è riuscito al suo predecessore.
Sessions si era chiamato fuori da ogni responsabilità sull'indagine, dopo che era emerso che aveva mentito davanti al Senato sui suoi incontri con funzionari russi durante la campagna presidenziale di Trump. Al suo posto il controllo sul lavoro di Mueller era stato affidato al suo vice Rod Rosenstein.
La cosa aveva particolarmente irritato Trump, che da mesi lamentava come il suo ministro non lo proteggesse dall'inchiesta. Per questo le dimissioni di Sessions "su richesta" di Trump, sono state una sorpresa solo per la rapidità della decisione, a poche ore dal voto di midterm nel quale i repubblicani hanno perso la Camera.
Prima di entrare nell'amministrazione, Whitaker, avvocato e commentatore repubblicano, aveva dichiarato che l'indagine sulle presunte influenze russe nella campagna presidenziale di Trump era pericolosa e troppo ampia, aveva indicato le modalità con cui si sarebbe potuta fermare e invitato i suoi follower su Twitter a leggere un articolo dal titolo "il linciaggio di Mueller".
In un intervento alla Cnn a luglio 2017, Whitaker tracciò uno scenario in cui Trump avrebbe potuto licenziare Sessions e sostituirlo con un ministro ad interim. Whitaker suggerì che il sostituto avrebbe potuto tagliare i fondi all'inchiesta di Mueller, che così si sarebbe "quasi fermata". Proprio quello che è successo.