Morto il capo dell'intelligence militare russa: era implicato nel caso Skripal

Il ministero della Difesa di Mosca: "Igor Korobov scomparso dopo una lunga e grave malattia". Aveva 62 anni e guidava il Gru indicato come responsabile dell'operazione contro gli Skripal in Gran Bretagna

Igor Korobov

Igor Korobov

globalist 22 novembre 2018

E' morto a 62 anni Igor Korobov il capo del Gru, l'intelligence militare russa, "a causa di una lunga e grave malattia". Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. Koborov era a capo del cosiddetto Direttorato Principale per l'intelligence, l'unità d'elite dei servizi segreti russi, dal gennaio 2016.

Il Gru, una delle tre agenzie di spionaggio russe insieme all'Fsb e all'Srv, è balzato alle cronache degli ultimi mesi perché l'agenzia è stata accusata di una serie di attentati su suolo straniero tra cui l'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia, con un agente nervino in Gran Bretagna.
Da quando è scoppiato il caso, nel marzo del 2018, diverse indiscrezioni indicavano Korobov come sulla via delle dimissioni. Stando a quanto riporta Meduza, il capo del Gru ha iniziato a stare male in seguito a una sfuriata di Vladimir Putin, a metà dello scorso settembre, dopo che l'agenzia era stata indicata come responsabile dell'operazione contro gli Skripal a Salisbury.
Korobov ha servito nelle forze armate sovietiche e russe dal 1973 ed è nell'intelligence militare dell'Urss nel 1985, diventando direttore nel Gru nel 2016. Il suo predecessore, Igor Sergun, è morto improvvisamente il 3 gennaio 2016 per un infarto.