La terra restituisce gli orrori di Franco: una fossa comune degli antifascisti fucilati

Uccisi nel 1936, sono 19 scheletri uccisi da colpi di fucili, vittime di una dittatura terminata troppo tardi

Gli scheletri ritrovati

Gli scheletri ritrovati

globalist 27 novembre 2018

Diciannove corpi, ammassati in una fossa comune, uccisi nel 1936 dai fucili al servizio di Franco: la Spagna inorridisce di fronte al ricordo di una dittatura sanguinaria terminata troppo tardi e che adesso sta cercando in tutti i modi di relegare al passato, chiudendo i conti con quei nostalgici che, come in tutto il mondo, avvelenano le democrazie con i loro desideri di tornare a quei tempi bui, gonfi di morte e di paura. 


Una delle prime misure che sta venendo adottata dal governo di Sanchez, per esempio, è la riesumazione del corpo del dittatore e la distruzione della Valle de Los Caidos, il mausoleo che richiama ogni anno centinaia di fascisti, come la Predappio nostrana. Soluzioni che andrebbero adottate anche da noi, dove i conti con il passato non li abbiamo mai fatti ma anzi, abbiamo sempre chiuso un occhio se non entrambi davanti alle pericolose derive fasciste che, a forza di ammiccamenti, sono arrivate a un passo dal Governo.