Un giorno intero in un pozzo, l'appello del papà di Yulen: "Salvate mio figlio"

Josè Rociò ha espresso la sua disperazione ai microfoni di Telecinco: "Molti tweet ma nessun mezzo concreto per salvare Yulen".

Josè Rociò

Josè Rociò

globalist 15 gennaio 2019
José Rocío, il padre del piccolo Yulen, il bambino di due anni precipitato in un pozzo a Totatlan, ieri sera a 'Il programma di Ana Rosa' di Telecinco, ha espresso la sua disperazione: "Molti twett di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Lei sa cosa significa un'attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?".
Continua l'estenuante attesa del salvataggio del bambino, che ancora non è stato localizzato all'interno del condotto dal diametro di 25 centimetri e di 110 metri di lunghezza in cui è precipitato domenica, mentre era con la famiglia nella proprietà di campagna di alcuni congiunti.
"Lei può credere che stamattina alle 11,00 si è saputo che sarebbe venuto un camion da Cadice per rimuovere la terra e che e hanno aspettato che arrivasse per spianare la strada?", ha protestato il padre del bimbo, che due anni fa aveva già perduto il primogenito di tre anni, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia.