Strage del mare nel Gibuti, ritrovati 52 corpi

I due barconi avevano a bordo 130 persone e solo 16, per il momento, si sono salvate grazie agli sforzi dell'Unhcr

i corpi sulla spiaggia

i corpi sulla spiaggia

globalist 30 gennaio 2019
Sono 52 i corpi recuperati dopo il naufragio di due barconi al largo del Gibuti avvenuto ieri e da cui si era salvata una sola persona, tratta in salvo dall'agenzia Onu per le migrazioni. Si presume che i dispersi siano una sessantina. 
I cadaveri si allineano via via sulla spiaggia, mentre sedici sono quelli che sono riusciti a sopravvivere. 
Testimoni hanno riferito che enormi onde hanno fatto capovolgere le imbarcazioni una mezz'ora dopo la partenza. Un sopravvissuto ha riferito al personale dell'Onu che sul barcone dove si trovava c'erano circa 130 persone, tra cui 16 donne. Della seconda imbarcazione non si hanno notizie precise. Migliaia di migranti dalla turbolenta regione del Corno d'Africa partono ogni anno da Gibuti per raggiungere la penisola arabica, nella speranza di trovare lavoro, nonostante la traversata sia molto pericolosa.