Il racconto di Benjamin, migrante a bordo della Alan Kurdi: "La Libia è il luogo peggiore della Terra"

Il video, condiviso dalla Ong Sea Eye, mostra la testimonianza di Benjamin: "La Libia non è un paese civile, sono dei mostri"

Un frame del video

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globalist 7 aprile 2019
"Mi chiamo Benjamin, ho 30 anni, vengo dalla Nigeria e sono arrivato in Libia nel 2015". Inizia così l'intervista a uno dei migranti in quetso momento a bordo della Alan Kurdi condiviso via twitter dal canale della Ong Sea Eye.
"Sin da quando sono arrivato è stato come un inferno. La Libia è il posto peggiore che io abbia mai visto in vita mia" continua Benjamin, "non è un paese civile, non raccomanderei a nessuno di mandare i propri figli o nipoti in Libia. Sono dei mostri, usano i neri come schiavi e vendono le persone. Mi hanno venduto due volte, per 500 dinari. È un paese corrotto, dove non esiste la libertà".