La denuncia dell'Onu: nessun migrante dovrebbe essere riportato in Libia

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati: nell'ultima settimana almeno 944 persone hanno lasciato le coste libiche, 64 sono morti gli altri riportati nei lager

Migranti in Libia

Migranti in Libia

globalist 15 maggio 2019
Parole fin troppo sagge rispetto a chi sputa solo odio e frasi fatte come ‘la pacchia’ è finita: l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) "torna a ripetere che nessuno dovrebbe essere riportato in Libia". Secondo l'Agenzia Onu, nell'ultima settimana almeno 944 persone hanno lasciato le coste libiche per i viaggi della speranza nel Mediterraneo: 65 sono morte davanti alle coste della vicina Tunisia, mentre il 65% degli 879 superstiti è stato riportato in Libia.
E' necessario, ha detto il portavoce Charlie Yaxley, "un duplice approccio che veda un aumento delle capacità di ricerca e di soccorso", non solo da parte delle ong, "e un immediato aumento delle evacuazioni umanitarie di rifugiati e migranti dai centri di detenzione di Tripoli". "Le navi delle ong hanno avuto un ruolo cruciale per salvare vite in mare e chiediamo agli Stati la revoca delle restrizioni logistiche e legali alle loro operazioni - ha insistito - Chiediamo anche agli Stati di offrire modi sicuri e legali per accedere al diritto di asilo".