Massacro in Papua Nuova Guinea: uomini, donne e bambini uccisi nelle guerre tra le tribù

Da settimane i massacri hanno subito un'impennata di violenza, tanto da costringere il governo a inviare l'esercito

Le vittime del massacro

Le vittime del massacro

globalist 10 luglio 2019
Nella remota provincia di Hela, in Papua Nuova Guinea, la violenza tra le tribù degli altipiani è sempre stata presente, ma negli ultimi anni i conflitti si sono intensificati a causa dell'arrivo delle armi automatiche, probabilmente al centro di un business incentrato sulla guerra e costruito sulla pelle delle persone. Negli ultimi giorni, un particolare picco di violenza ha provocato l'uccsione di oltre venti persone, tra cui si contano anche donne e bambini. Tanto che il governo guidato dal primo ministro James Marape è stato costretto a inviare l'esercito. 
La scorsa settimana si è verificato uno degli episodi più sanguinosi: sette persone (quattro uomini e tre donne) sono state uccise a Munina, mentre sedici persone (tutte donne e bambini) sono state massacrate nel villaggio di Karida. 
Le forze di sicurezza hanno inviato agenti di polizia e soldati a Hela per «fermare ulteriori violenze e catturare gli assassini», ha reso noto il capo della polizia Francis Tokura, assicurando che tale «atto impensabile ed atroce sarà affrontato rapidamente», utilizzando «tutte le risorse disponibili».
James Marape ha parlato di «uno dei giorni più tristi della sua vita», puntando il dito contro la scarsa presenza della polizia locale nella zona del massacro. «Come può una provincia di 400.000 persone funzionare con meno di 60 poliziotti», ha attaccato. Annunciando il pugno duro, fino anche alla pena di morte, per coloro «che uccidono innocenti nascondendosi dietro alla maschera della comunità».
Ma la sfida alla violenza appare difficile. Nelle zone più interne ed isolate della Papua Nuova Guinea la violenza tribale è un fenomeno comune, alimentato da antiche rivalità tra le varie comunità dei villaggi, fondate su accuse di omicidi, stupri, furti o dispute sui confini. Un funzionario di Hela, Rex Humbi, ha ammesso l'impotenza di chi dovrebbe assicurare l'ordine: "La polizia va e investiga. Hanno l'autorità, naturalmente, ma non hanno la potenza di fuoco" per assicurare gli assassini alla giustizia.
La missione della Croce Rossa nel paese ha espresso la sua «preoccupazione per le notizie di donne e bambini uccisi» ed ha lanciato un appello a «tutte le parti perché risparmino tutti coloro che non sono direttamente coinvolti» nei conflitti tribali. Assicurando che non appena sarà possibile un team raggiungerà la zona per fornire assistenza umanitaria.