No ai lager e alla disumanità di Trump: protesta all'ambasciata Usa nel Messico

"Lights for Liberty" (Luci per la libertà) chiedere che vengano chiuse le strutture della polizia di frontiera Cbp e i centri di detenzione dei migranti negli Stati Uniti.

"Lights for Liberty" (Luci per la libertà) corteo all'ambasciata Usa a Città del Messico

"Lights for Liberty" (Luci per la libertà) corteo all'ambasciata Usa a Città del Messico

globalist 13 luglio 2019
No ai lager, no ai trattamenti disumani e degradanti: tanti cittadini americani e messicani hanno partecipato a "Lights for Liberty" (Luci per la libertà), un corteo sfilato davanti all'ambasciata Usa a Città del Messico per chiedere che vengano chiuse le strutture della polizia di frontiera Cbp e i centri di detenzione dei migranti negli Stati Uniti.
"Stiamo manifestando contro le politiche repressive che il governo Trump sta applicando oggi, gestendo in modo disumano le persone che cercano asilo", ha affermato l'uomo d'affari Erick Merqueset, 54 anni.
"Ci sono altri modi per affrontare il tema dell'immigrazione, gli Stati Uniti hanno ogni diritto di definire entra e chi non può entrare nel paese e questo si fa in modo consistente, umano e con leggi, non in questa maniera", ha aggiunto.