Salvini scappa dal caso Savoini: non risponderà in Parlamento

Capitan Nutella si attesta sulla linea del complotto: "C'è un'indagine, viva l'indagine, facciano in fretta".

Matteo Salvini, l'Ambasciatore russo Sergej Razov e Gianluca Savoini.

Matteo Salvini, l'Ambasciatore russo Sergej Razov e Gianluca Savoini.

globalist 13 luglio 2019
La linea è quella alla Trump: negare tutto. Anche l’evidenza e spostare il problema altrove.
Così Salvini ha deciso di continuare ad attaccare Carola Rackete, i magistrati, Gino Strada, i comunisti, i centro sociali e gli immancabili migranti con l’aggiunta dei rom. Ma non risponde alle domande sul russiagate leghista e sul suo Savoini, da anni sempre intorno a lui e ora trattato come uno sconosciuto.
E ora ha fatto sapere che non si presenterà in parlamento.
"Io vado in Aula a parlare di quello che succede realmente, non di supposizioni e fantasie".
Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine dell'incontro in Comune a Ferrara con la Giunta e i consiglieri del nuovo sindaco, Alan Fabbri, sui rapporti con la Russia e la presunta trattativa per fondi alla Lega.
Sui presunti fondi russi alla Lega "c'è un'indagine, viva l'indagine, facciano in fretta".