Il sindaco omofobo di Rio contro il bacio gay degli Avengers

Battaglia giudiziaria in Brasile intorno alle effusioni fra due supereroi di Avengers. Scende in campo lo youtuber Felipe Neto contro lo stop, mentre i fumetti registrano il sold out alla Biennale in città

La protesta

La protesta

globalist 9 settembre 2019
Vendicatori sì, ma dal cuore tenero. E' quanto accade nel fumetto Marvel "Young Avengers: the Children's crusade", in vendita alla Biennale del Libro di Rio de Janeiro, in Brasile, in uno stand per ragazzi. Così il sindaco Marcelo Crivella ha ordinato il ritiro del libro dalla fiera, motivando la scelta con il "contenuto sessuale destinato ai minori". Rispedendo poi al mittente le accuse di censura e omofobia. "Lo scopo è proteggere bimbi e famiglie", assicura. Da qui una battaglia legale che al momento ha prodotto un solo effetto: fumetti sold out al salone. E nella querelle, sbarcata sui social, si è intromesso anche il noto youtuber brasiliano Felipe Neto che ha regalato per protesta 14mila libri "censurati" a tema Lgbt.

Il bacio della discordia Per il sindaco Crivella, ex vescovo della chiesa evangelica, eletto nel 2016 primo cittadino di Rio con l'impegno di riportare legge e ordine in città, il problema è il bacio gay fra i due supereroi, Wiccan e Hulkling. E' un'effusione che reputa "inapprioriata" per i minorenni.
Ma da più parti si fa presente che la trama incriminata "è una storia vecchia di quasi un decennio, dato che la miniserie è stata distribuita dalla Marvel tra il 2010 e il 2012 e ha contribuito a modernizzare anche come tematiche gli Young Avengers".


La battaglia giudiziaria in corso L'ultraconservatore Marcelo Crivella ha  sì ordinato il ritiro del fumetto dal salone del libro di Rio, ma il volume è andato presto a ruba. Mentre la battaglia legale è in corso: un giudice ha inizialmente bloccato la decisione del sindaco con un'ingiunzione provvisoria, ma un altro tribunale ha poi bloccato l'ingiunzione, autorizzando la mossa del primo cittadino evangelista e scatenando timori di censura e discriminazione.
Gli organizzatori della fiera hanno fatto sapere che presenteranno ricorso in appello contro la decisione del giudice. A giugno la Corte suprema del Brasile ha deciso di rendere reato l'omofobia, assimilandola al razzismo. Questa decisione è considerata un passo importante per le minoranze sessuali di uno dei Paesi che conta piùomicidi di persone Lgbt.
Intanto, sui social Crivella continua la sua crociata a colpi di videomessaggi. "Non è censura né omofobia come molti pensano - spiega. - La questione che riguarda i fumetti alla biennale ha un obiettivo molto chiaro: rispettare ciò che prevede lo status di bambino e adolescente". "Vogliamo solo preservare i nostri bambini, combattere in difesa delle famiglie brasiliane e rispettare la legge", conclude aggiungendo gli hashtag #emdefesadafamilia #CrivellaPrefeito #emdefesadacrianca.





La protesta Lgbt Contro la censura del sindaco si è schierato apertamente il brasiliano Felipe Neto, molto popolare su YouTube, con oltre 34 milioni di iscritti al suo canale. In segno di protesta, Neto ha comprato 14mila volumi legati alle tematiche Lgbt per distribuirli gratuitamente al salone del libro.
I volumi erano tutti impacchettati in una busta nera con lo stemma di "livro improprio". L'idea è arrivata proprio dalle parole di Crivella consegnate a Twitter. "Libri come questo – aveva detto il sindaco di Rio in un video sui social – devono essere avvolti in una plastica sigillata nera con un avviso sul contenuto all'esterno". Detto fatto.