Trump fa saltare un'altra testa: si dimette il consigliere per la sicurezza Bolton

È terzo consigliere che Trump fa fuori: i due avevano visioni opposte su Corea del Nord e Iran e inoltre Bolton non era in buoni rapporti con il segretario di stato Mike Pompeo

Donald Trump e John Bolton

Donald Trump e John Bolton

globalist 10 settembre 2019
Donald Trump ha silurato il consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton, che diventa così il numero tre ad essere fatto fuori dall'amministrazione del Tycoon. Su twitter, Bolton sostiene che si è offerto lui stesso di dimettersi la sera prima e Trump avrebbe risposto "parliamone domani". Ma la versione che Trump fornisce è molto diversa: "La notte scorsa - aveva scritto Trump su Twitter - ho informato John Bolton che i suoi servizi non sono più necessari alla Casa Bianca. Sono stato in forte disaccordo con molti dei suoi suggerimenti, così come altri nell'Amministrazione, e quindi ho chiesto a John le sue dimissioni, che mi sono state consegnate questa mattina".
I punti con i quali Trump era in disaccordo con Bolton riguardavano i temi più scottanti di politica estera: Iran, Corea del Nord e Afghanistan. 
In particolare, Bolton era molto avverso all'avvicinamento di Washington e Pyongyang, che è sempre stato ostile nei confronti della Corea del Nord come dell'Iran. Per quanto riguarda quest'ultimo paese, Bolton era fortemente favorevole al bombardamento dell'Iran dopo la distruzione di un drone Usa, ma Trump ha poi annullato l'attacco. Questi sarebbero i due motivi di frizione che negli ultimi mesi hanno reso carichi di tensione i rapporti tra i due. 
Secondo il Nyt, Trump in privato si sarebbe più volte lamentato che Bolton era "troppo desideroso di trascinare gli Stati Uniti in un'altra guerra". A far decidere al presidente Usa il licenziamento di Bolton sarebbe stato anche il cattivo rapporto tra il consigliere per la sicurezza nazionale e il segretario di Stato Mike Pompeo, uno dei fedelissimi di Trump.