In Catalogna esplode la protesta: in migliaia a Barcellona, scontri con la polizia

Già nella notte si sono registrati scontri con la polizia e strade bloccate in tutta Barcellona. Persino la Sagrada Familia ha chiuso i battenti

Manifestanti a Barcellona

Manifestanti a Barcellona

globalist 18 ottobre 2019
In Catalogna è scattato il quarto sciopero generale indetto dalle formazioni indipendentiste. I dimostrandi hanno bloccato il valico di La Jonquera, al confine con la Francia e a Barcellona si sono riversate migliaia di persone, con conseguente blocco stradale. 
Già nel corso della notte si sono verificati scontri con la polizia, con incendi a macchine e cassonetti e lancio di oggetti. La cattedrale della Sagrada Familia ha chiuso le sue porte ai visitatori, per timore dei disordini.

Intanto, la prima delle cinque 'Marce per la liberta'' che sono partite da diverse zone della Catalogna è arrivata in città dopo aver camminato per tre giorni da Vic e Berga. Gli altri cortei provengono da Girona, Tarragona e Castelldefels.


La partita prevista il 26 ottobre tra Real Madrid e Barcellona è stata rimandata: i due club hanno ritenuto non sicuro disputare il match, per paura di scontri tra le due tifoserie. 


Intanto il presidente catalano in esilio Carles Puigdemont, accompagnato dai suoi avvocati, si è presentato volontariamente di fronte alle autorità del Belgio, in relazione a un terzo mandato di arresto europeo spiccato dalla Corte Suprema spagnola. L'ex presidente della Catalogna è stato poi rilasciato. "Resto a disposizione delal giustizia belga. Non lascerò il Paese", ha detto ai giornalisti.