L'indice puntato di Nancy Pelosi contro Trump diventa un manifesto contro l'arroganza

La leader democratica alla Camera a muso duro contro il miliardario xenofobo che aveva cercato di usare la foto contro la sua avversaria. Invece è un tripudio per l'italia-americana

Nancy Pelosi affronta Trump

Nancy Pelosi affronta Trump

globalist 18 ottobre 2019
Lui la odia e da buon arrogante e sessista l’ha pure insultata. Ma lei non si fa intimidire: il braccio destro teso e il dito indice puntato verso l'uomo più potente del mondo: il 'j'accuse' di Nancy Pelosi, ieri nell'ufficio alla Casa Bianca al tavolo di soli maschi sulla Siria viene consacrato oggi dal ''Washington Post'' alla stregua di un dipinto meritevole di piazzarsi fra i classici dell'iconografia politica e dell'arte oratoria.
La fotografia, scattata dalla Chief photographer della Casa Bianca Shealah Craighead, è al centro di una serie di interviste a storici dell'arte che ne lodano la perfezione tecnica, la simmetria, la luce e la dinamica legata alla postura di Nancy Pelosi, in piedi, che affronta e accusa Trump. Il quale ha pensato di usare l'immagine contro di lei mentre invece, come si sa, si sta rivelando un potenziale asso nella manica per la leader operativa dei democratici Usa, tanto più che Pelosi l'ha fatta propria come un 'manifesto', in vero e proprio duello via Twitter.
Il titolo dell'articolo in italiano può suonare ambiguo, ''La foto dell'incontro finito male trasforma tutti in storici dell'arte'', ma la sostanza, corroborata dagli storici dell'arte intervistati, è che l'immagine può entrare nell'immaginario collettivo e fare storia. ''Ci riporta a certi dipinti di Roma antica'' dice per esempio Lisa Lipinski, della George Washington University. E getta una luce ulteriore, forse, sul calore speciale con cui Nancy Pelosi ha accolto ieri, reduce com'era dal ''meeting andato male'', il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.