Hillary Clinton contro una candidata democratica: "I russi lavorano per lei"

L'ex first lady allunde a un piano di MOsca: far candidare come indipendente la deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard per dividere il fronte liberal e favorire Trump

La deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard,

La deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard,

globalist 19 ottobre 2019
L’accusa non è pesante, ma pesantissima. Si tratta di qualcosa di tecnicamente possibile ma per fare certe affermazioni ci vogliono le prove.
Ci sono le prove?
Hillary Clinton ha accusato un'aspirante candidata democratica alle presidenziali di essere "la favorita dei russi" e lei attacca l'ex segretario di Stato definendola "la regina dei guerrafondai" e "personificazione del marcio e la corruzione". L'acceso scontro in campo democratico è partito in una conversazione della Clinton con David Plouffe, ex manager della campagna di Barack Obama nel 2008 e ora conduttore del podcast "campaign Hq".
Quale sarebbe il piano di Mosca? Farla correre come candidata terza per dividere il fronte liberale e far rieleggere Donald Trump.
Senza fare nomi, l'ex candidata alle presidenziali del 2016 ha parlato di una delle donne in corsa alle primarie per la nomination del 2020 come della "favorita dei russi". "Hanno un bel po' di siti e bot e altri modi per sostenerla", ha dichiarato, alludendo ad una campagna Internet. Il chiaro obiettivo delle allusioni della Clinton, spiega il sito The Hill, era la deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard, già più volte accusata di essere uno strumento dei russi. Molti osservatori hanno notato che le sue dichiarazioni vengono amplificate sui social da troll e bot apparentemente riconducibili a Mosca.
 Veterana di guerra in Iraq, la Gabbard ha attaccato più volte l'establishment della politica estera americana, senza però ottenere molta visibilità, dato che nei sondaggi è accreditata all'1,2%.
La sua risposta alla Clinton, durissima, non si è fatta attendere, invitando l'ex first lady a provare di nuovo a candidarsi. "Grazie Hillary Clinton. Tu la regina dei guerrafondai, personificazione della corruzione e del marcio che ha nauseato il partito democratico così a lungo, sei finalmente uscita allo scoperto. Da quando ho annunciato la mia candidatura c'è stata una campagna concertata contro di me", ha twittato la Gabbard, accusando la Clinton di essere la regista degli attacchi.
"E' chiaro ormai che queste primarie sono fra te e me. Non nasconderti vigliaccamente dietro i tuoi accoliti. Scendi direttamente in campo", ha concluso.