Mujica: "In Bolivia c'è stato un golpe per lo sfruttamento del litio"

L'ex presidente dell'Uruguay: "L'azienda tedesca Acisa voleva investire 1,3 miliardi di dollari per sfruttare il minerale ma Morales ha annullato l'intesa chiedendo maggiori benefici per la popolazione"

José Mujica e Evo Morales

José Mujica e Evo Morales

globalist 14 novembre 2019
Lui è andato dritto al punto: per l'ex presidente dell'Uruguay, José Mujica, in Bolivia "c'è stato un colpo di Stato, senza fare troppi giri di parole, perché c'è stato un ultimatum dell'esercito" e le cause potrebbero essere ricercate nelle riserve di litio del Paese, le più grandi al mondo.
"La Bolivia è molto ricca, si dice che abbia il 70% delle riserve di questa risorsa essenziale (litio) per produrre le nuove batterie. E tutti sappiamo che il mondo sta avviando un cambiamento energetico", ha detto l'ex capo di Stato all'Uruguay National Television (Tnu), precisando di "non accusare nessuno, perché non ho prove, ma sono diffidente, vista la storia".
Il litio, l'elemento chimico necessario per le batterie delle auto elettriche, si concentra soprattutto nella regione sud-occidentale di Potosi, dove l'azienda statale Yacimiento de Litio Bolivianos (Ylb) aveva avviato, a fine 2018, un progetto di joint venture con la tedesca Acisa.
L'accordo prevedeva un investimento da parte dell'azienda tedesca di circa 1,3 miliardi di dollari per avviarne la produzione e creare un sito per la realizzazione di batterie per auto elettriche. Ma a inizio novembre Morales ha annullato l'intesa. Al momento non è chiaro il motivo di tale decisione, ma negli ultimi mesi i comitati locali avevano mobilitato la popolazione e le organizzazioni locali, chiedendo maggiori benefici e diritti minerari per lo sfruttamento del litio.
In una lettera inviata al ministero dell'Economia tedesco, riportata da Deutsche Welle, Acisa parla di "sorpresa" e di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale dalla Bolivia in merito alla cancellazione del progetto, tanto da continuare "a lavorare come concordato". E sulla crisi in corso in Bolivia, la missiva, firmata dall'amministratore delegato Wolfgang Schmutz, afferma: "Siamo sicuri che il nostro progetto al litio potrà proseguire dopo una fase di pacificazione e di chiarimento politico".