Il branco stupra e uccide un'altra donna e l'India insorge: proteste e scontri a Delhi

Una giovane veterinaria di 27 anni è stata uccisa mercoledì scorso da 4 giovani che l'hanno prima violentata. Le donne indiane in piazza chiedono la pena di morte immediata

Proteste a Delhi

Proteste a Delhi

globalist 2 dicembre 2019
Venerdì notte un'ennesima, terribile violenza di gruppo ha portato all'omicidio di una giovane veterinaria di 27 anni a Hederabad, in India. E da stamattina, mentre in parlamento si dibatte per capire cosa fare per garantire la sicurezza delle donne, i più importanti gruppi attivisti femministi indiani sono scesi in piazza insieme a molti cittadini per una protesta che sta attraversando il paese per dire basta a questa soituazione. 
I responsabili dello stupro e dell'omicidio della ragazza sono 4 giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni e sono stati arrestati. I toni della manifestazione sono accesissimi e sono in molti a chiedere che venga applicata la pena di morte con esecuzione immediata, senza attendere il processo. Segno questo di un'esasperazione dovuta a una situazione disperata, di cui le donne indiane sono vittime da ormai troppo tempo. 
La polizia indiana ha dovuto chiedere rinforzi per contenere la rabbia dei manifestanti e la protesta si sta diffondendo nel paese: oltre a Delhi si hanno notizie di disordini anche a Mumbai. 
Secondo le ricostruzioni della polizia, la ragazza era stata rapita mercoledì notte dopo aver lasciato lo scooter vicino a un casello. I 4 le hanno prima bucato la ruota e poi si sono proposti di aiutarla. La ragazza, preoccupata, aveva fatto in tempo a chiamare la sorella per avvertirla. Quella è stata l'ultima volta che è stata sentita viva: il giovedì mattina sono stati ritrovati i suoi resti carbonizzati. 
Nel 2017 in India sono stati registrati oltre 32 mila casi di stupro, un numero a dir poco impressionante. Un numero quasi sicuramente sottostimate perché molte violenze non vengono denunciate.