Un audio smentisce Bolsonaro: gli incendi in Amazzonia appiccati da mercenari protetti dalla polizia

Il sindaco di Santarem, Nelio Aguiar, dice al governatore di Parà, Helder Barbalho, che l'incendio avvenuto lo scorso settembre ad Alter do Chao è stato appiccato da mercenari

Incendio ad Alter do Chao

Incendio ad Alter do Chao

globalist 2 dicembre 2019
Ricordate Bolsonaro (insieme al figlio Edoardo) che qualche giorno fa aveva accusato nientemeno che Leonardo DiCaprio di aver finanziato delle Ong per appiccare gli incendi nella Foresta Amazzonica al fine di screditare il Brasile e il governo di Bolsonaro agli occhi del mondo?
L'operazione non si era certo fermata a questa scemenza del presidente: è in corso un'inchiesta della polizia civile e martedì scorso sono stati arrestati 4 volontari di una Ong, con l'accusa proprio di aver appiccato il fuoco. 
Ma in un audio inedito ottenuto da Reporte Brasil il sindaco di Santarem, Nelio Aguiar, dice al governatore di Parà, Helder Barbalho, che l'incendio avvenuto lo scorso settembre ad Alter do Chao, nell'Amazzonia brasiliana, è stato causato da "persone che danno fuoco per fare suddivisioni, vendere terra", e che queste persone hanno il supporto della polizia.
La registrazione indica che Aguiar e Barbalho erano consapevoli che la località colpita dal rogo è "un'area di invasori". Nell'audio, Aguiar afferma che "ci sono agenti di polizia dietro di loro, le persone sono armate lì" e chiede l'intervento non solo dei vigili del fuoco, ma anche della polizia militare per "identificare questi criminali".
L'audio conferma la linea di indagine condotta dalla procura, secondo cui l'incendio di Alter do Chao è stato causato da accaparratori di terra interessati a vendere lotti, e non dai membri dell'associazione ambientalista.