Boris Johnson si è nascosto in un frigorifero per sfuggire a un'intervista

Intercettato da due giornalisti di Good Morning Britain, Johnson - che non ha concesso interviste durante la campagna - è entrato nella cella frigorifera di una centrale del latte che stava visitando

Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 11 dicembre 2019
Boris Johnson stava visitando alle prime ore del mattino una centrale del latte quando è stato sorpreso dai giornalisti di una nota trasmissione tv. Per sottrarsi all'intervista improvvisata il premier inglese si è nascosto in una cella frigorifera. 
Il premier, dice il Guardian, ha rifiutato qualsiasi intervista nel corso della campagna elettorale. Quindi alla vista dei giornalisti, che gli hanno chiesto di rispondere a qualche domanda, l'addetto stampa di Jhonson Rob Oxley li ha respinti con una parolaccia. E mentre il producer e i due conduttori della trasmissione tentavano di convincere il premier, dicendo che comunque erano già in diretta, Johnson ha risposto: "Sarò da voi in un secondo". Poi "Boris" è entrato nella cella frigorifera con i collaboratori. 
Fonti del partito conservatore hanno escluso che Johnson si sia nascosto. Il premier, è stato spiegato, si era appartato con i collaboratori in vista di un'intervista già concordata. Fatto sta che Johnson è poi emerso con una cassetta di bottiglie di latte, sfuggendo alla troupe televisiva. E si è poi improvvisato lattaio, facendo la consegna mattutina ad un'anziana elettrice. Ai conduttori del programma non è restato che chiudere il collegamento con una battuta: "Che gelida accoglienza!".
Johnson ha rifiutato tutti gli inviti di noti giornalisti televisivi, accettando solo un faccia a faccia con il leader laburista Jeremy Corbyn. Unica altra eccezione, la partecipazione ad un programma della Bbc dopo l'attentato al London Bridge. I suoi collaboratori hanno inoltre stretto un cordone attorno a Johnson dopo la gaffe di lunedì, quando il premier si è rifiutato di guardare l'immagine, sul telefonino di un giornalista, di un bambino costretto a dormire sul pavimento di un ospedale.