Raid Usa, l'Iraq convoca l'inviato americano: "Avete violato la nostra sovranità"

E intanto dall'Hezbollah libanese arriva un appello all'Iraq: "Liberatevi dell'invasore americano"

Raid Usa in Iraq

Raid Usa in Iraq

globalist 5 gennaio 2020
Altro che 'uccisione legittima' di Soleimani, come sostiene - tra gli altri - anche Carlo Calenda: l'Iraq ha convocato l'inviato degli Usa nel Paese, Matthew Tueller, per protestare contro la violazione della sovranità compiuta con il raid statunitense durante il quale è stato ucciso il generale. L'Iraq parla di "palese violazione della sovranità dell'Iraq" e sostiene che i raid "contraddicono le regole concordate nell'ambito delle missioni della coalizione internazionale". 
L'appello del capo di Hezbollah
E ovviamente non manca chi se ne approfitta: il capo del movimento sciita libanese Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah, ha rivolto un appello all'Iraq perché si liberi dell'occupazione americana: ""La nostra richiesta, la nostra speranza è che i nostri fratelli al parlamento iracheno adottino una legge per la fuoriuscita degli Stati Uniti dall'Iraq", ha dichiarato Nasrallah in un intervento tv.