Dopo l'abbattimento dell'aereo ucraino in Iran continuano le proteste contro il regime

I manifestanti hanno partecipato a nuove proteste a Teheran e in altre città nonostante un ampio dispiegamento di forze di sicurezza.

Manifestazioni di protesta a in Iran

Manifestazioni di protesta a in Iran

globalist 12 gennaio 2020
Una protesta da parte degli strati della popolazione che vogliono il rinnovamento e che non sono necessariamente filo-Trump. Ma semplicemente iraniani che nel 2020 non vogliono vivere sotto una teocrazia: i leader iraniani stanno affrontando un secondo giorno di proteste dopo aver ammesso che i militari hanno abbattuto l'aereo passeggeri ucraino, uccidendo tutte le 176 persone a bordo, molte delle quali iraniane.
I manifestanti hanno partecipato a nuove proteste a Teheran e in altre città nonostante un ampio dispiegamento di forze di sicurezza.
La presenza della polizia antisommossa, di membri dell'Elite della Guardia rivoluzionaria in moto e agenti di sicurezza in borghese era ststa rafforzata fin da questa mattina nei principali siti della capitale iraniana.
In un atto apparentemente simbolico, un video mostra degli studenti che fanno attenzione a non camminare sulle bandiere statunitensi e israeliane dipinte sul terreno all'Università Shahid Beheshti di Teheran.
In alcuni filmati sui social media, si possono ascoltare i manifestanti che intonano slogan anti-governativi, tra cui: "Stanno mentendo sul fatto che il nostro nemico è l'America, il nostro nemico è proprio qui".
I filmati non autentificati sui social media hanno mostrato applausi e canti dei manifestanti nella piazza Azadi di Teheran - e notizie di scontri con le forze di sicurezza.
Decine di manifestanti sono stati segnalati anche in siti di altre città.
La protesta di migliaia di iraniani a Teheran e in un certo numero di altre città ieri sera e oggi, in cui la gente scandiva slogan come "Comandante in capo delle forze armate, dimettiti", "rende palesemente chiaro che il popolo iraniano vuole il rovesciamento" dei mullah, ha detto Shahin Gobadi, portavoce della People's Mojahedin Organization of Iran (MEK) con sede a Parigi.