Scontri al confine Grecia-Turchia, lacrimogeni contro i migranti siriani in fuga da Idlib

Da quando ieri Ankara ha deciso di aprire i confini terrestri della Turchia ai migranti siriani verso l'Europa, si registra un flusso di migliaia di persone provenienti da Idlib

Confine Grecia-Turchia

Confine Grecia-Turchia

globalist 29 febbraio 2020
Arrivano notizie di scontri al confine tra Turchia e Grecia tra la polizia greca e almeno 500 profughi siriani che stavano tentando di varcare il confine terrestre della Turchia, in seguito alla decisione del governo di Ankara di non trattenere più i migranti in fuga da Idlib verso l'Europa. I migranti si sono poi difesi con lancio di pietre. È la prima volta, scrive il sito ellenico Ekathimerini, che un così grande gruppo di migranti e rifugiati cerca di superare in massa il confine.
Le guardie di frontiera turche "sono sparite da questa mattina", ha detto Vassilis Mavridis, sindaco della città greca di confine di Orestiada. Fonti al confine hanno riferito al giornale greco Ekathimerini che le autorità greche hanno intensificato le pattuglie alla frontiera ed eretto barriere di filo spinato lungo le rive del fiume Evros per assicurare che "ogni centimetro" del confine sia sorvegliato. Rinforzi per le guardie di frontiera sono stati inviati dalla Tracia e la Macedonia, mentre il valico di Kastanies è stato chiuso. Infine sono state intensificate anche le missioni della Guardia Costiera davanti al porto di Alexandroupolis per sorvegliare la penisola turca di Gallipoli.