Trump dopo aver minimizzato il coronavirus: "Mi sento un presidente in guerra"

Il presidente ha approfittato dell'occasione per bloccare l'ingresso al confine meridionale di richiedenti asilo e migranti privi di documenti

Paura del coronavirus alla Casa Bianca

Paura del coronavirus alla Casa Bianca

globalist 18 marzo 2020
Prima ha negato fino alla fine. E adesso cambia registro, quasi come hja fatto il suo amioco Boris Johnson: Donald Trump ha detto di sentirsi un "presidente in guerra" sul fronte del coronavirus. "Si mi sento come un presidente in guerra, è proprio questa che stiamo combattendo", ha affermato Trump rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. "Dobbiamo chiudere un'economia che era la migliore mai avuta. E un giorno tocca chiuderla per sconfiggere questo nemico, ma lo facciamo e lo facciamo bene", ha aggiunto.
Il capo della Casa Bianca aveva appena annunciato il ricorso al Defense production act, una legge del tempo della guerra di Corea che permette al governo di ordinare la produzione di equipaggiamenti necessari.
Bloccheremo i richiedenti asilo
Il presidente americano Donald Trump ha confermato in conferenza stampa che intende bloccare l'ingresso al confine meridionale di richiedenti asilo e migranti privi di documenti, nell'ambito delle misure contro il coronavirus. "La risposta è sì, accadrà molto presto, probabilmente oggi", ha affermato.
Trump ha detto che non vuole chiudere il confine con il Messico, ma intende ampliare quanto si può fare per respingere i migranti. Secondo anticipazioni della Cnn, chi entra illegalmente potrebbe essere respinto subito senza processo.