Quando Trump diceva: "Il coronavirus è un'influenza stagionale, andrà via con il caldo"

Ora il presidente ha chiesto l'equivalente dei poteri di guerra per fronteggiare l'epidemia che sta dilagando negli Stati Uniti

Trump

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globalist 21 marzo 2020
Avete sentito il presidente degli Stati Uniti? Ora invoca gli stessi poteri del tempo di guerra, ma per fronteggiare un’altra guerra, ossia la guerra sanitaria al Coronavirus.
Eppure è lo stesso presidente che non molto tempo fa si vantava di aver preservato gli Stati Uniti dall’epidemia perché lui era il più intelligente di tutti e aveva accusato la Ue di aver fatto poco elogiando lo sciagurato Boris Johnson, che in realtà ha fatto di tutto per far dilagare il contagio.
E che diceva il miliardario? "Il coronavirus non è più grave di un'influenza stagionale, con i primi caldi dovrebbe scomparire".
Così il presidente Usa parlava del virus solo poche settimane fa, quando gli scienziati avevano già lanciato l'allarme. L'opinione di Donald Trump  è cambiata. E non ha nemmeno chiesto scusa.